Terapia Medica - Trapianto Capelli

Non appena si nota un capello che beatamente e fisiologicamente giace sul cuscino, il nostro stato d’animo un po’ si modifica. Se ci soffermassimo a riflettere su ciò che la biologia ci insegna, potremmo affermare che i capelli sono privi di scopo funzionale e quindi potremmo vivere tranquillamente senza , ma……l’affannosa ricerca di terapie pronte a tamponare quella prima caduta sul cuscino ci fa riflettere che non è così!La velocità di crescita dei capelli sia nell’uomo che la donna è uguale, ciò che si differenzia è il ricambio; nell’uomo avviene a velocità doppia o tripla a quella della donna ,la fase anagen dell’uomo dura circa 3 anni a fronte della donna che dura dai 6-10 anni. Il capello dell’uomo cade a circa 30-35 cm mentre quello della donna a circa 100-120cm. La lunghezza dei capelli pertanto ,in natura, rappresenta un attributo importante del dimorfismo sessuale, siamo così ancestralmente abituati ad associare i capelli corti ad un uomo e lunghi ad una donna. Pertanto,incosciamente,la perdita di capelli per l’uomo può essere intesa come perdita di virilità,castrazione e per la donna perdita di femminilità.

Secondo uno Studio di Moerman, condotto su un campione di pazienti a cui sono state proposte  due immagini dello stesso uomo una con capelli e l’altra calvo, i giudizi sono stati differenti. Nell’uomo calvo il giudizio è stato di un uomo di 52 anni, coscienzioso, stabile ed intelligente; lo stesso uomo con i capelli è stato giudicato di 42 anni, attraente e gradevole…. Nell’invecchiamento fisiologico dell’individuo, si ingloba anche quello fisiologico del capello che si basa su una modificazione sia strutturale che funzionale delle ghiandole sebacee, della vascolarizzazione, del colore, del tempo di rigenerazione, della densità, del tempo di crescita, del ciclo di crescita e del diametro.

 

Anche nella fase di invecchiamento ci sono differenti modifiche tra uomo e donna.

Le ghiandole sebacee della donna, per esempio, riducono la secrezione del 40 %, mentre quelle dell’uomo si modificano nella dimensione; diventano più grandi, a causa di un rallentamento del turn over cellulare ,e comportano un distanziamento tra i follicoli piliferi. Dal punto di vista vascolare si ha un aumento della vascolarizzazione attorno alla ghiandola sebacea, grazie ad alcuni plessi che provengono dal plesso ipodermico, al contrario si ha una riduzione generale. Si presentano le prime canizie (modifica del colore), indice di senescenza. La riduzione della densità è più spiccata nella donna.

Il ciclo di crescita è diviso in tre fasi:

  • Anagen : fase attiva del ciclo, in cui si ricostituiscono tutti gli annessi ed in cui il pelo può maggiormente essere esposto a traumatismi.
  • Catagen : fase di involuzione, in cui il pelo tende a spostarsi gradualmente verso l’epidermide, si ha una variazione della papilla.
  • Telogen : fase terminale, la papilla tende a scomparire del tutto ed il pelo cade, una caduta fino a 100-150 capelli è fisiologica.

Quando il numero e la densità varia in maniera considerevole  parliamo di Alopecia.

Esistono varie forme di alopecia, ma quella che maggiormente si manifesta con la senescenza è quella Androgenetica (70% degli uomini dopo i 30 anni) che tende a coinvolgere la zona fronto-occipitale ed il vertice.

Le calvizie androgenetiche le possiamo, sostanzialmente, suddividere in due categorie:

  • CALVIZIA ANDROGENETICA ad evoluzione lenta inizia a 28-30 anni ed ha un progredire lento senza grosse preoccupazioni
  • CALVIZIA ANDROGENETICA ad evoluzione rapida inizia a 19-20 anni progredisce velocemente completandosi del tutto a 30.

Il  5 alfa redattasi II,  è un enzima che trasforma il testosterone in diidrotestosterone ritenuto responsabile della caduta.

Esiste una scala di valutazione dello stadio di caduta che si definisce di Hamilton e racchiude 5 stadi che partono da un iniziale e leggero arretramento, fino alla notevole riduzione  della corona temporo-occipitale

Terapia e Diagnosi per la cura dei CAPELLI

La diagnosi viene effettuata con:

  • Stress Test
  • Tricogramma
  • Test di laboratorio con diagnosi differenziale con altre patologie.
  • Si effettua anche un prelievo emato-chimico per effettuare una diagnosi ormonale (TSH, T3, T4, testosterone, ANDROSTERENEIDIONE DHT, FERRITINA, PROLATTINA, FSH E LH) o diagnosi metabolica (ZINCO, RAME, FERRITINA, AC. FOLICO, SODIO, POTASSIO, EMOCROMO).

 L’approccio terapeutico farmacologico può essere TOPICO o per OS e per l’uomo consiste nell’assunzione della finasteride, farmaco approvato dal FDA nel ’97, che è un inibitore della 5-alfa-reduttasi II. La dose è di circa 1mg/die e si consiglia la non interruzione terapeutica, poiché la sospensione provocherebbe una ripresa della caduta. Una risposta positiva  nell’arresto della caduta si ha nel 70% dei casi, mentre un 30% presenta un ispessimento del capello che era andato incontro a miniaturizzazione. La TERAPIA TOPICA valida per l’uomo e per la donna, consiste nell’applicazione di 2 volte/die di una lozione il Minoxidil nella formulazione del 2% donna e 5% uomo.