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La Dieta Paleolitica

Con l'avvicinarsi dell'estate ogni anno irrompono le nuove diete, da quella del minestrone a quella del segno zodiacale fino a quella del cioccolato. Nella maggior parte dei casi purtroppo si tratta solo di trovate per far parlare di se, senza alcun presupposto scientifico, a volte anche pericolose. C'e' una dieta pero' che ha attirato la mia attenzione, la Dieta Paleolitica. Essa si basa sul principio che gli uomini delle caverne mangiavano esclusivamente i prodotti derivanti dalla caccia oltre a frutta e vegetali disponibili in natura. Fino a quando l'uomo si è nutrito in questo modo andava tutto bene, poi è arrivata l'agricoltura con cui l'uomo ha incominciato a produrre il proprio cibo, ottenendo degli alimenti che il nostro organismo non era abituato a ricevere, come i cereali. Andando avanti i cibi sono diventati sempre più il frutto di preparazioni e manipolazioni, arricchendosi sempre più di sostanze chimiche e diventando quasi più dannosi che nutrienti.

Il principio della Dieta Paleolitica si basa su un completo ritorno alla natura, consumando solo quei cibi che erano disponibili agli uomini primitivi, carne, pesce, crostacei, uova, noci, vegetali, radici, frutta e bacche. Ad una prima impressione può sembrare una cosa un po bizzarra, ma se ci pensiamo bene cominciano ad essere sempre più numerosi gli studi che confermano l'associazione fra molte malattie dell'uomo moderno-evoluto con l'abuso di alcuni cibi manipolati o contenenti carboidrati ad alto indice glicemico (zuccheri raffinati). Ricordiamo inoltre che moltissimi esseri umani che vivono ancora in modo primitivo, pensiamo ad alcune tribù amazzoniche o africane, mangiano ancora in modo “paleolitico” e sono senz'altro più resistenti dell'uomo moderno.

La Dieta Paleolitica rappresenta quindi un interessante modo per focalizzare le nostre abitudini alimentari su cibi probabilmente più adatti al nostro organismo, senza ovviamente sconfinare in ingenue forme di estremizzazione.

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